Le orecchiette di Bari

Tra i cibi che identificano Bari ci sono loro, uniche e originali doc… le orecchiette!

Le origini storiche delle orecchiette si fanno risalire al 1500 quando pare siano apparse nel Castello Svevo su un banchetto della regina Bona Sforza. Da allora i baresi le chiamano anche “l strasc’nat”, dal metodo con cui la pasta è modellata, appunto strascinata con le dita sul tavolo da lavoro.

Negli anni sono diventate il vero simbolo di Bari e della sua città vecchia. E ancora oggi si possono vedere mani veloci ed operose di donne che lavorano nei “sottani” delle loro abitazioni, o in prossimità degli archi che sovrastano le viuzze della città vecchia. Punto di riferimento per vedere le donne all’opera e per acquistarle è l’Arc vasc (arco basso).

Semola, acqua tiepida e sale per fare l’ impasto e tanti serpentelli di pasta che, trascinati con il coltello e incurvati quasi naturalmente, diventeranno orecchiette.

La vita è una combinazione di pasta e magia.
(Federico Fellini)

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