La storia dei teatri di Bari • Teatri nel Quartiere Umbertino

Negli anni ’20-30 del Novecento, la vita teatrale barese non era limitata ai teatri più noti presenti in citta. Facevano parlare di sé anche altri piccoli teatri, siti soprattutto nel Quartiere Umbertino.

Politeama De Giosa (poi Sociale)
attivo dal 1905 al 1924

Ad angolo tra via XXIV maggio e via de Nicolò, il 26 aprile del 1905, fu inaugurato l’ampio ed elegantissimo Politeama De Giosa, nome dato in memoria del musicista barese Nicola De Giosa, che nel 1924, cambiò nome in Teatro Sociale.
I biglietti erano tra i più costosi della città e il teatro era ricco di decori e illuminazioni sfavillanti.
Qui si rappresentavano opere liriche, operette, spettacoli di prosa e varietà e si proiettavano anche i primi film. Elegante e fresco, si riempiva soprattutto quando terminavano le stagioni liriche nel Teatro Piccinni e Teatro Petruzzelli.

Purtroppo questo teatro ebbe vita abbastanza breve: il 12 giugno del 1924 venne chiuso per volontà del regime fascista. Il nome “Sociale” non andava affatto a genio alla dittatura. Il proprietario era Giacomo Sbisà, nome molto noto all’interno del panorama dello spettacolo, promotore di spettacoli di operette, varietà e prosa.

Le risate e il divertimento consumate all’interno del Sociale hanno lasciato il posto a un parcheggio auto sul quale sorge un moderno palazzo dal cemento chiaro e balconi in vetro.

Collezione Locandine Montrone
Collezione Locandine Montrone

Trianon poi Modernissimo
attivo dal 1916 al 1926

Alle spalle del Petruzzelli, in via Fiume, accanto al Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, sorgeva invece il Trianon. Fu inaugurato il 14 dicembre del 1916 e ospitava spettacoli di varietà con cantanti, comici e giocolieri, oltre alle prime proiezioni di film in bianco e nero.
Nel 1920 seguì la sua ristrutturazione e a dicembre dello stesso anno venne riaperto con il nuovo nome di Modernissimo.
I gestori decisero di chiamarlo così proprio in onore del suo rifacimento. Questo teatro aveva anche un’arena, una sorta di giardino interno che diventò la sede estiva dello stesso con il nome di “Giardino Modernissimo”. Il 18 luglio del 1925, un anno prima della sua definitiva chiusura, debuttò qui l’11enne bambina prodigio milanese Clely, che diventerà un’attrice famosa recitando con Totò e partecipando anche a programmi televisivi della Rai. Anche Armando Gill – definito il primo cantautore italiano – si esibì con i suoi famosi spettacoli di varietà.

Collezione Locandine Montrone
Collezione Locandine Montrone
Teatro La Fenice
attivo dal 1925 al 1927

Su via XXIV maggio aveva sede anche un altro teatro d’attrazione “La Fenice” di cui ci dà testimonianza un articolo sulla Gazzetta di Puglia del 1927.
Fu inaugurato il 1°ottobre del 1925. Era costituito da una sala ampia ed elegante che ospitava spettacoli per famiglie tra cui operette e varietà.
Ci sono pochissime informazioni a riguardo e del proprietario si sa solo il suo nome: Enzo Faconti, probabilmente non barese.
Il venerdì in questo Teatro si poteva assistere a spettacoli per signore, e nel 1926 fu la volta della compagnia di Achille Maresca nella quale recitava un giovanissimo Antonio De Curtis, allora 28enne e ancora esordiente, che sarebbe poi diventato il grande Totò. Chiuse nel 1927.

Collezione Locandine Montrone

Ascolta il podcast QUI

Fonti da Evento di presentazione “Locandine teatrali di un tempo che fu” – Mostra di locandine teatrali di sala degli anni ’20 e ’30 nei teatri di Bari – Foyer Teatro Petruzzelli – 5 aprile 2013.

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